"Non sapevo creare contenuti di valore..."
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Come Creare un Blog di Successo (Guida in 6 Passi)

Di Matteo Gasparello

In questo articolo vedremo come creare un blog di successo e come usarlo per far crescere la tua attività, che tu sia una impresa o un libero professionista.

Ho usato le strategie qui descritte per far crescere il mio sito web in soli 10 mesi da zero a 9752 pagine visualizzate al mese...

Senza che nessuno mi conoscesse in Italia.

Ho usato gli stessi metodi anche per far crescere i blog dei miei clienti statunitensi ed europei (vedremo diversi casi di studio).

Segui la strategia descritta nell'articolo ed applicala passo passo!

Cominciamo?

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Se preferisci i video, parlo di come creare un blog di successo anche qui:

Indice

10 Semplici Regole Per Creare Contenuti Di Valore

Creare contenuti di valore non è difficile, se sai come farlo. Scarica la guida e scopri 10 consigli pratici da applicare subito.

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PASSO 1

Il concetto dei 1000 veri seguaci

Il primo passo riguarda il tuo posizionamento: chi è il tuo lettore ideale? E' disposto a pagare per prodotti o servizi creati da te?

Vediamo perhè ti servono solo mille seguaci (fedeli) per avere un blog di successo.

Il primo concetto da sfatare è che per avere successo con un blog devi avere di milioni di visite al tuo sito ogni mese.

Devi invece costruire il tuo blog attorno ad una micro nicchia e usare il tuo blog per affermarti come esperto del tuo settore.

  • Invece di un blog di “salute e benessere”, apri un blog di “mamme vegetariane che si allenano ogni settimana”.
  • Invece di un blog di “finanza”, apri un blog di “strumenti finanziari per aiutare i lavoratori autonomi”.

In questo modo ti stai facendo spazio nella mente delle persone con un posizionamento concreto e ben definito.

E in questi modo hai una maggiore possibilità di crearti una base di veri fan disposti a seguirti, leggere ogni cosa che condividi e comprare qualsiasi cosa tu venda.

Domandati:

Quale argomento conosci bene e puoi trattare per essere utile ad almeno 1000 persone?

Il concetto del 1000 veri fan non è nuovo, è stato coniato da Kevin Kelly, Co-Founder di WIRED, e ripreso poi da Tim Ferris in Tools of Titans.

Tools of Titans, scritto da Tim Ferriss

Di base il concetto è semplice: se riesci ad avere un seguito di almeno 1000 persone interessate a leggere tutti i tuoi contenuti e a comprare i prodotti che promuovi tramite il tuo blog, avrai creato non solo un blog ma anche un business di successo.

Ovviamente il bacino più ampio sarà composto da tutti gli iscritti ai tuoi canali gratuiti (parte blu).

Una parte di queste persone ti faranno donazioni o acquisteranno qualcosa grazie ai tuoi link affiliati (parte verde).

E infine una piccola fetta acquisterà i tuoi prodotti o servizi (parte arancione). Ed è lì che avrai fatto jackpot.

Come vedi un blog di successo è un mix tra tre cose:

  • essere in una nicchia ben definita
  • avere un prodotto interessante che la tua nicchia vuole comprare
  • essere conosciuto.

Ora che sappiamo di cosa parlare nel nostro blog passiamo al prossimo punto, dove capiremo come costruire il nostro blog!


PASSO 2

Crea il tuo sito con la piattaforma più adatta a te

Non si vive di solo Wordpress!

Ci sono tantissime piattaforme che ci permettono di creare un blog professionale.

In questo capitolo voglio darti diverse opzioni di modo che tu possa scegliere quella migliore per te.

Ci sono diverse piattaforme che ti permettono di aprire un blog, e non è detto che Wordpress sia la piattaforma migliore per te.

In passato Wordpress era probabilmente l’unica opzione decente per creare un sito professionale. 

Wordpress è flessibile nel senso che se vuoi aggiungere una determinata funzione al tuo blog, ti basta scaricare un plugin ed installarlo.

Ma allo stesso tempo il design è limitato alle opzioni del template che installi.

Non c’è una grandissima libertà di personalizzazione per rendere il tuo sito esattamente come vorresti tu.

Inoltre, devi avere delle conoscenze di base su come funziona un server - o uno spazio web - e scegliere un buon hosting che ti garantisca che il tuo sito si carichi velocemente e senza problemi.

Se vuoi utilizzare Wordpress, l’unico servizio di hosting che mi sento di consigliare è WP Engine, di una azienda basata a Londra, che ho conosciuto grazie ad un dei dei miei clienti della Silicon Valley.

La homepage di WP Engine

In alternativa, puoi optare per Wordpress.com, che ti fornisce una installazione di Wordpress direttamente sui suoi server. In questo modo non hai bisogno di trovare un hosting ed installare Wordpress da solo:

La homepage di Wordpress.com

Se invece vuoi risparmiarti i vari mal di testa relativi allo spazio web e alla configurazione di Wordpress, ti consiglio un servizio integrato come Wix o Squarespace.

Queste piattaforme infatti caricano il tuo sito direttamente sul loro server e ti permettono di testare come funzionano con un account di prova gratuito.

Devi soltanto registrarti sul loro sito, scegliere un template e cominciare a pubblicare i tuoi contenuti.

Wix offre un piano gratuito (senza dominio personalizzato e con ads).

Queste piattaforme sono ottime per cominciare visto che la curva di apprendimento è bassa ed è possibile muovere ed aggiungere gli elementi del tuo sito in maniera visuale senza bisogno di conoscere il codice di programmazione web.

Però, personalmente, le trovo abbastanza rigide e non mi permettono di personalizzare il mio sito esattamente come voglio.

Quindi per Contenuti Digitali ho deciso di optare per Webflow che oltre ad avere un web editor totalmente visuale, mi permette di creare un’esperienza web esattamente come l’avevo visualizzata nella mia testa.

Inizialmente non è semplicissimo da usare, ma la Webflow University è piena di video tutorial che spiegano come fare qualsiasi cosa.

E se preferisci puoi partire con un template e modificarlo poi un poco alla volta come vuoi tu per adattarlo alle tue esigenze.

Ho trovato Webflow molto più potente di qualsiasi altra piattaforma e ora che so come usarlo non tornerei più indietro - ma ovviamente ci vuole un po’ di tempo per capire bene come funziona.

Dopo aver deciso quale piattaforma usare per pubblicare il tuo blog, passiamo alla  terza parte.


PASSO 3

La struttura del tuo blog

Ci sono alcune pagine che devi assolutamente pubblicare sul tuo blog.

Ma non sono così tante come credi!

Scopriamole assieme.

Per lanciare un blog, uso l’approccio “less is more”.

Meno, è meglio.

Ovvero pubblico solo le pagine essenziali che mi servono per comunicare il mio messaggio e convincere i miei lettori della bontà del mio blog.

Potremmo anche chiamarlo un approccio “minimalista” al web!

Come prima cosa ti consiglio di separare la homepage dalla pagina con i tuoi ultimi post.

Puoi usare la homepage per comunicare il tuo “perchè”, ovvero il posizionamento che hai definito nel primo passo di questa video guida.

Pensa alla homepage come alla tua vetrina, ed usala per comunicare chi sei e perchè i visitatori del tuo sito dovrebbero seguirti.

Puoi anche utilizzare la homepage per invitare ad iscriversi alla tua newsletter o a visualizzare uno dei tuoi profili sui social.

Dalla mia homepage puoi capire in un secondo quello che faccio e perchè seguirmi.

La seconda pagina da creare assolutamente è la pagina /blog, che include una lista di tutti i tuoi ultimi articoli. Utile per chi già ti conosce e chi vuole leggere i tuoi ultimi contenuti.

Potresti fermarti qui, ma ti consiglio di creare altre due pagine che possono aiutare il tuo brand.

La prima è la famosa pagina “chi sono”, dove dai maggiori dettagli relativi alla tua storia, alla tua crescita e perchè ti interessa lo specifico argomento che stai trattando nel tuo blog.

La seconda è una specifica pagina dedicata alla tua newsletter, dove rendi chiaro a tutti che è possibile registrarsi per ricevere i tuoi nuovi contenuti via email.

La pagina di iscrizione alla mia newsletter. Non sei ancora iscritto?

Infine, un consiglio che do a tutti i miei clienti.

Crea fin da subito una privacy policy ed una cookie policy, di modo da adeguare il tuo sito alle normative italiane ed europee relative alla privacy.

Un sito che ti permette di generare entrambe le policy in maniera veloce e professionale è Iubenda

Ora che il nostro sito è pronto, possiamo passare alla quarta parte.


PASSO 4

Tratta gli argomenti giusti sul tuo blog

Un blog non aiuta il tuo business e non genera clienti se non parli degli argomenti che possono interessare ai tuoi potenziali clienti.

Ecco un paio di strategie che uso per generare ottime idee di contenuti.

Ok, è ora il momento di decidere esattamente quali articoli andrai a scrivere nel tuo blog.

Ci sono decine di modi per trovare gli argomenti giusti da trattare, utilizzando strumenti gratuiti e a pagamento.

Visto che ho già spiegato come trovare le idee giuste per un blog in uno dei miei video precedenti, ti invito a guardarlo per conoscere meglio le strategie che uso, ma voglio comunque darti un altro paio di dritte per creare una ottima strategia di contenuti.

Sfrutta gli argomenti di tendenza

Come prima cosa cerca di sfruttare gli argomenti più di tendenza nell’ultimo periodo.

In altre parole, devi cercare di capire per quali argomenti sta aumentando l’interesse nel tempo, così da poterne cavalcare l’onda.

Ad esempio possiamo vedere che l’interesse per i “conti correnti” è costante nel tempo:

Mentre l’interesse per i bitcoin è esploso negli ultimi mesi:

E per capire quali argomenti sono di tendenza ho usato Google Trends.

Ti basta inserire il tuo termine di ricerca per scoprire sia l’interesse nel tempo che una lista di parole correlate.

In alternativa, puoi usare Ahrefs che oltre a visualizzare un grafico con l’andamento delle ricerche nel tempo, ti dice anche quante ricerche ha di media la tua parola chiave ogni mese.

Ad esempio vediamo come l’interesse per dieta mediterranea - sebbene abbia 35K ricerche al mese - stia diminuendo nel tempo.

Al contrario la dieta ipocalorica ha 11K ricerche al mese ma il trend è leggermente in rialzo.

Queste possono essere indicazioni molto utili per mettere assieme il tuo calendario editoriale.

Trova argomenti "a pagamento"

Un’altra strategia utile è quella di ricercare argomenti per la quale la gente è disposta a pagare.

In altre parole, devi ricercare quali sono i corsi più venduti nel tuo settore.

Infatti se qualcuno sta già vendendo un corso su uno specifico argomento, puoi essere sicuro che ci sono persone interessate a leggere articoli sullo stesso argomento.

Facciamo un esempio.

Se hai un blog che tratta di design, puoi cercare su google “corso di grafica” ed analizzare i primi risultati di ricerca.

Potresti trovare diversi corsi come

  • master grafica pubblicitaria
  • master web design
  • corso di xilografia
  • corso di incisione

Apri la pagina di dettaglio del corso e prendi nota dei vari moduli discussi nel corso, potrebbero esserci altre idee aggiuntive che puoi trattare nel tuo blog.

Questa strategia la puoi applicare praticamente sempre, qualsiasi sia l’argomento che tratti nel tuo blog.

E adesso che hai una lista di idee di contenuti che vuoi trattare nel tuo blog, è giunto il momento di cominciare a scrivere.


PASSO 5

Scrivi i tuoi articoli seguendo la formula IDC

Per scrivere contenuti ho sviluppato una formula che mi assicura che ogni post che pubblico sia il più interessante possibile.

Si chiama "IDC". Analizziamola in dettaglio in questo capitolo.

Ogni volta che scrivo un articolo, voglio che sia interessante dall’inizio alla fine.

Insomma, voglio minimizzare la possibilità che un lettore a metà dell’articolo dica:

“Sai cosa, questo articolo non mi interessa, meglio tornare a giocare a fortnite”

(O a fare qualsiasi altra cosa nel mare del web che non sia leggere i miei contenuti!)

Bene, per massimizzare il tempo speso sulla pagina uso la formula IDC, che è divisa in tre parti:

  • Introduzione Interessante
  • Dettagli ed Immagini
  • Conclusione con Riassunto

La uso ogni volta che pubblico un articolo, e solitamente ottengo sia un alto tempo speso sulle mie pagine che visitatori che condividono i miei articoli sui loro canali sociali.

Analizziamola assieme.

Introduzione Interessante

L’introduzione interessante è esattamente quello che ti aspetti: una introduzione breve, che non si perde in chiacchiere, che va subito al punto.

Vedo diversi articoli online che hanno delle introduzioni lunghissime, che magari vogliono spiegarti l’importanza dell’argomento da trattare, prima di trattarlo.

Ma la sai una cosa?

Se una persona ha aperto il tuo articolo, è già interessata a saperne di più.

Quindi taglia la tua introduzione il più possibile, e fornisci solo una breve anteprima di quello che include il tuo articolo.

Come puoi vedere, l'introduzione della mia content strategy è composta da solo 4 paragrafi (più una immagine).

Dettagli ed Immagini (per il corpo dell'articolo)

La seconda parte è “Dettagli ed Immagini”, ed è esattamente così che dovresti strutturare il corpo del tuo articolo.

Tratta il tuo argomento in dettaglio, fornisci dettagli, esempi, includi screenshot, tabelle... come questa, ad esempio:

Insomma, rendi i tuoi articoli più belli possibile.

Devi lasciare i tuoi lettori a bocca aperta!

Ah e lo sai cosa?

Inserisci anche link esterni ad altri siti.

“Oh no, ma Google penalizza il mio sito se linko ad altri siti!”

Tra poco ti spiego il perchè, ma prima analizziamo la terza parte della formula IDC.

Conclusione con Riassunto

Quando hai trattato il tuo argomento in maniera esaustiva, è arrivata l’ora della “Conclusione con Riassunto”.

Questa non è altro che una conclusione che ricapitola tutto quello che hai trattato nel tuo post e che include un breve invito all’azione.

L’invito all’azione che inserirai dipenderà da te e dai tuoi obiettivi di business.

Puoi chiedere di lasciare un commento, o di seguire il tuo canale Youtube, o qualsiasi altra cosa abbia senso per te.

Ma visto che il lettore è arrivato alla fine del tuo post, c’è una buona probabilità che chi ti dia ascolto se gli chiedi di fare una piccola cosa per te.

Ad esempio, nella conclusione del mio articolo sulle statistiche dei social ho chiesto di commentare il post:

E come risultato diverse persone mi hanno fatto sapere cosa ne pensavano del mio articolo:

Sulla lunghezza dei tuoi contenuti

Come ultima cosa, voglio darti un consiglio: non aver paura a scrivere contenuti lunghi.

Come dimostrato da SEMrush in una ricerca del 2019, i contenuti più lunghi di 3000 parole tendono ad ottenere più link e condivisioni di contenuti brevi. 

Quindi non farti problemi e tratta il tuo argomento in dettaglio!

L'articolo che stai leggendo in questo preciso istante, ad esempio, è di 3040 parole.

Tutti i miei articoli sono lunghi più di 2000 parole, e questa probabilmente è una delle ragioni del successo del mio blog.


PASSO 6

Ottimizza i tuoi contenuti per la SEO

Il tuo articolo è pronto, ma il tuo lavoro è appena cominciato.

Devi ora lavorare sodo per portare traffico al tuo post.

In questo sesto ed ultimo passo, scopriamo come ottenere traffico gratuito grazie alla SEO.

Ora che hai pubblicato almeno un articolo sul tuo blog, è arrivato il momento di promuoverlo.

La parte della promozione è fondamentale altrimenti nessuno vedrà mai quello che pubblichi.

Ci sono tantissime strategie per dare visibilità ad un articolo, e ho già raccolto le principali in questo articolo.

Ora ti voglio invece spiegare come ottimizzare i tuoi contenuti per la SEO, di modo da massimizzare il traffico gratuito che puoi ottenere nel lungo periodo da Google e dagli altri motori di ricerca.

Infatti se ci limitiamo solo alle condivisioni sui social o tramite una newsletter, possiamo si ottenere un picco di traffico. Ma le visite tornano poi a zero in pochi ore o giorni.

Invece un articolo ottimizzato per la SEO ci può portare centinaia di visite ogni settimana.

Prendiamo come esempio uno dei miei ultimi articoli sulle statistiche sui social media.

Ovviamente dopo averlo pubblicato l’ho condiviso con la mia rete di contatti sui social e via email, e questo ha portato un po’ di traffico.

Ma le varie ottimizzazioni per la SEO che ho implementato mi hanno posizionato in prima pagina per parole chiave come “statistiche social network”. 

Vediamo tre consigli per ottimizzare i contenuti del tuo blog.

Dove inserire la tua parola chiave

Il primo consiglio è quello di inserire la tua parola chiave in alcune posizioni strategiche del tuo articolo, ovvero:

  • nel titolo del tuo articolo;
  • nell’URL;
  • nelle prime 100 parole del tuo testo.

Infatti per capire di cosa tratta il tuo articolo, Google scansiona il tuo post e se nota una corrispondenza tra le parole presenti nei vari elementi del tuo articolo avrai una maggiore probabilità di ottenere traffico organico.

Facciamo un esempio.

Immagina che stai creando una pagina che parla dei “migliori libri gialli”.

Per ottimizzare la tua pagina per questa parola chiave, dovrai quindi:

  • scrivere un titolo tipo “I 10 migliori libri gialli di sempre”;
  • avere un URL breve che include la parola chiave ad esempio, tuosito.it/migliori-libri-gialli;
  • Inserire la parola chiave nell’introduzione del tuo articolo.

Come usare le intestazioni

Come seconda cosa, usa le intestazioni correttamente.

Le intestazioni sono un altro elemento che permette a Google di capire l’argomento del tuo articolo.

Innanzitutto devi assicurarti che il titolo della tua pagina sia dentro ad un tag h1.

Un template di Wordpress dovrebbe includere il tuo titolo nel tag h1 in automatico, ma se vuoi essere sicuro devi solo analizzare il codice della tua pagina.

Puoi usare un solo H1 dentro alla tua pagina, ma puoi utilizzare quante intestazioni h2 vuoi per dividere il tuo articolo in più parti.

Puoi pensare ai tag h2 come dei “capitoli”.

Ad esempio se stai scrivendo un articolo che parla di video youtube, potrai trattare di riprese video, luci, audio, ecc ecc.

Quindi per ciascuno di questi micro argomenti, puoi utilizzare dei titoli in h2 per dividere l’articolo visivamente e dare a Google qualche informazione in più sulla struttura del tuo contenuto.

Puoi vedere questa tattica in azione nel mio articolo sulla content strategy, dove ogni capitoletto è racchiuso dentro un tag h2:

Inserisci link ad altre risorse

Come terza cosa, ti consiglio di inserire link interni ed esterni ad altre risorse, che siano presenti sul tuo sito, o su quello di altri.

Non devi complicarti la vita con questo passaggio - infatti l’idea è solo quella di inserire link ad altre risorse che possono aiutare il tuo lettore a capire meglio i concetti che stai spiegando.

E no, inserire link a siti esterni non “penalizza” il tuo sito.

Grazie ad un esperimento fatto da Reboot Online nel 2020 è stato scoperto che i siti che linkavano a risorse esterne al proprio dominio in realtà ottenevano un posizionamento su Google migliore rispetto a siti che non lo facevano. 

Lo studio di Reboot Online.

Come si può vedere dai risultati di ricerca del loro test, le pagine con link a siti esterni ottenevano sempre posizioni migliori su Google delle pagine senza link esterni.

Quindi, linkare a siti autorevoli che aiutano il tuo lettore aiuta anche il tuo sito ad avere più visibilità sui motori di ricerca!


BONUS

Integra video dentro ai tuoi contenuti

Ho scoperto un altro ingrediente molto utile ad aumentare il tempo speso sul mio sito:

I video.

Vediamo perchè.

E prima di concludere questo articolo, ho una piccola strategia bonus per te: 

Integra i video nei tuoi contenuti.

Quando ho aperto il mio canale Youtube uno dei miei problemi principali era quello  di portare più visibilità ai miei video. 

E una delle strategie migliori finora è quella di integrare i video dentro ai post del mio blog.

Infatti, l’integrazione il mio primo ed unico video youtube nel mio blog mi ha aiutato a portare oltre 500 visualizzazioni al video.

Questa strategia mi sta aiutando in due modi.

Come prima cosa, sto rimandando traffico dal mio sito a youtube.

Chi guarda i miei video vede la mia faccia e sente la mia voce, e questo aiuta i miei follower a conoscermi in maniera più intima e personale.

E come seconda cosa, sto aiutando il mio blog a crescere aumentando il tempo speso sulle pagine. 

Infatti l’integrazione dei video nei miei post mantiene i visitatori più a lungo sul mio sito, e Google interpreta questo segnale positivamente, migliorando ancora di più il mio posizionamento sui motori di ricerca.

Come puoi vedere da questo screenshot il tempo speso sulla pagina è sopra i 3 minuti, e questo in parte lo devo all’integrazione del video.


Ora tocca a te!

Bene e con questo abbiamo concluso i sei passaggi per creare un blog di successo.

Una domanda veloce per te:

Dove stai concentrando maggiormente i tuoi sforzi per creare il tuo blog di successo?

Magari stai cercando di definire una nicchia specifica per il tuo blog, oppure ti stai focalizzando nella scrittura di articoli più coinvolgenti per i tuoi lettori?

Fammelo sapere nei commenti qui sotto.

10 Semplici Regole Per Creare Contenuti Di Valore

Creare contenuti di valore non è difficile, se sai come farlo. Scarica la guida e scopri 10 consigli pratici da applicare subito.

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