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Content Strategy: Ottieni Più Traffico Dai Tuoi Contenuti in 6 Passi

Di Matteo Gasparello

In questa guida voglio mostrarti in dettaglio come creare una content strategy che ti permetterà di ottenere più visibilità online.

Ho usato questo questa strategia per far crescere una delle mie community fino a oltre 300’000 pagine visualizzate al mese.

Se stai cercando una strategia che ti tolga ogni dubbio e ti spieghi in dettaglio come creare contenuti che saranno amati dai tuoi lettori e che ti porteranno più visite e nuovi iscritti, questa guida fa al caso tuo.

Vediamo subito come è strutturata questa guida:

Indice

Come Ottenere 20'600 visite in 2 settimane con 1 articolo?

Scopri la mia strategia funzionale per ottenere più traffico e iscritti nel 2020.

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INTRODUZIONE

Le basi della content strategy

Questo capitolo introduttivo è dedicato alle basi della content strategy.

Come prima cosa, scoprirai cos’è una content strategy di successo.

E vedrai perchè il content marketing può essere di grande aiuto al tuo business.

Cos'è una content strategy?

La content strategy ci permette di definire quali contenuti creare e pubblicare per raggiungere gli obiettivi di marketing definiti per la nostra azienda. 

La content strategy fa in modo che ciò che pubblichiamo non siano contenuti finalizzati a se stessi, che non servono a nulla e a nessuno, ma che aiutano ed offrono un valore aggiunto ai nostri lettori.

Inoltre, avere una content strategy permette alle aziende di crescere più velocemente:

La crescita annuale del traffico web di aziende che hanno una strategia definita di content marketing è 7,8 volte più alta di aziende che non creano nuovi contenuti (19.7% contro 2.5%).

Hubspot fa inoltre notare che per creare una buona strategia di content ci sono diverse fasi che dobbiamo seguire, una dopo l’altra.

Infatti, una strategia di content efficace si divide in sei fasi:


PASSO 1

Definisci il tuo obiettivo primario di content marketing

Se vuoi che la tua campagna di content marketing abbia successo, devi pianificarla correttamente.

Vediamo come definire un obiettivo che sia quantificabile e raggiungibile.

Come prima cosa devi domandarti: cosa vuoi ottenere dal content marketing?

La risposta più ovvia è probabilmente: "Voglio ottenere più visite al mio sito!"

Benissimo, è un obiettivo legittimo. Ma cosa vuoi farci con queste visite?

Prova a scavare un po’ più a fondo e trovare il motivo reale per il quale vuoi più traffico.

Se definisci un unico obiettivo ben specifico, potrai focalizzare tutte le tue energie per massimizzare il risultato.

Vediamo un esempio.

In passato, ho gestito un ecommerce di cibo spagnolo.

E ovviamente, abbiamo creato dei contenuti per attrarre più persone interessate al cibo spagnolo al nostro sito, come questo:

Visto che il nostro obiettivo non era quello di aumentare il traffico, ma di aumentare le vendite del nostro ecommerce, abbiamo inserito dei link ai nostri prodotti dentro all’articolo.

Sia nell’introduzione:

Che nel corpo dell’articolo:

Infatti il nostro obiettivo non era quello di generare traffico, ma di incrementare le vendite grazie ai nostri contenuti!

E la strategia ha funzionato!

Tra Dicembre e Gennaio il nostro articolo è stato condiviso e linkato da varie fonti ed ha ottenuto un bel picco di traffico:

Abbiamo ottenuto più di 4300 visualizzazioni di pagina al solo articolo:

E le nostre vendite sono aumentate di 4 volte tra settembre e dicembre.

Assicurati quindi che il tuo obiettivo primario di content marketing sia misurabile, quantificabile ed adatto al tuo business:

  • Se hai un ecommerce, il tuo obiettivo primario saranno l’incremento delle vendite
  • Se hai una app, il tuo obiettivo sarà il numero di persone che installano la app
  • Se hai un blog, il tuo obiettivo sarà incrementare gli iscritti alla tua newsletter

Tieni sempre il tuo obiettivo primario ben in mente, così ogni tuo nuovo contenuto sarà costruito appositamente per raggiungerlo.

Ora che abbiamo un obiettivo definito possiamo passare al secondo step: trovare un lettore ideale.

PASSO 2

Definisci il tuo lettore ideale

Capire chi è il tuo lettore ideale è un passo fondamentale per creare una strategia di content che ti aiuti ad ottenere risultati.

Ecco come trovare il proprio lettore ideale, passo passo.

Al pari del nostro obiettivo primario, definire il nostro lettore ideale è un passo fondamentale per una content strategy di successo.

Se salti questo passo, perderai tempo ed energie a creare contenuti che non aiuteranno minimamente il tuo business.

Di conseguenza, il tuo lettore ideale deve essere il tuo acquirente ideale!

Infatti, i contenuti del tuo blog possono essere un primo punto di contatto dei tuoi futuri clienti con il tuo business.

Crea contenuti che possono aiutare un tuo possibile cliente, e questi avranno una ottima prima impressione del tuo sito e della tua professionalità.

Se non hai le idee chiare su chi è il tuo cliente ideale, puoi creare una semplicissima customer persona. Questa ti permetterà di capire quali tipologie di contenuti saranno più in linea con i tuoi clienti.

Per fare un breve esempio, uno dei miei clienti è una agenzia della Silicon Valley che crea app e siti web per altre aziende tech Californiane. Questa è una delle buyer persona che abbiamo creato:

Ovviamente questa non è l’unica persona che può leggere i nostri contenuti. 

Ma è un ottimo punto di partenza per capire cosa non pubblicare e dove focalizzare gli sforzi.

Grazie a questa customer persona abbiamo deciso di creare una guida che spiega gli ultimi trend per avere una app ottimizzata per l’esperienza utente:

E diversi dei capitoli del nostro articolo spiegano appunto la connessione tra esperienza utente e miglioramento del rendimento di una impresa:

Per creare una customer persona in modo facile ed intuitivo ti consiglio di provare questo tool gratuito di Hubspot, chiamato Make My Persona

E’ in inglese ma è semplicissimo da usare. Dopo aver risposto ad alcune domande mirate, questo programma creerà una customer persona che potrai rivedere ogni volta che ne avrai bisogno.


PASSO 3

Trova le migliori idee di contenuti

Trovare l’argomento giusto di cui parlare è importantissimo.

Ecco alcune delle mie strategie preferite che puoi usare per generare idee per il tuo prossimo post.

Se preferisci il testo al video, descrivo quattro delle strategie del video qui di seguito con screenshot che puoi seguire passo passo.

1 / Indice dei libri di Amazon

Per cominciare, ricerca su Amazon una parola chiave che descriva la tua attività.

Ora analizza i risultati fino a quando trovi un libro che abbia tante recensioni positive, di modo da essere sicuro che sia un buon libro

Apri la pagina del libro e clicca su Leggi L’Estratto:

Prendi nota dei capitoli più interessanti ed usali per creare contenuti per il tuo sito!

Ripeti per ogni libro che ti sembra interessante!

2 / Ricerca le tue parole chiave su Buzzsumo. 

Buzzsumo è un’ottimo sito (a pagamento) per ricercare argomenti di tendenza, influencer e concorrenti. 

Se usato correttamente, può diventare un tuo asso nella manica.

Il modo più facile per capire quali argomenti sono i più condivisi nel tuo settore, è tramite il Web Content Analyzer

Scrivi la tua keyword, seleziona “Italian” e premi invio per vedere i contenuti più condivisi del web in italiano sul tuo argomento, ordinati per numero totale di condivisioni:

Anche se da qui puoi avere ottimi spunti per i tuoi contenuti, non puoi sapere se questi risultati vengono condivisi continuamente, o se sono diventati virali per un giorno e poi scomparsi dal web.

Per questo ti consiglio di ordinare i risultati cliccando su Evergreen Score (Punteggio Sempreverde). 

In questo modo vedrai i contenuti che sono stati condivisi più volte in un lungo periodo di tempo.

3 / Ricerca Avanzata su Twitter

Un altro metodo che puoi usare per generare idee è ricercare hashtag su Twitter e prendere nota dei risultati con più retweet, commenti e like.

Se i tuoi lettori ideali sono attivi su Twitter, puoi ottenere ottime idee. Ecco un esempio per “content marketing”:

Come prima cosa cerca la tua parola chiave:

Otterrai diversi risultati che sono stati ordinati come “Popolari” da Twitter, ma non è detto che siano tweet ricondivisi e commentati da tante persone.

Ti consiglio quindi di usare la ricerca avanzata:

Imposta come lingua “Italiano”

E filtrare i tweet per il numero di Mi Piace, Risposte o Retweet (O una combinazione dei tre):

Il secondo risultato di questa ricerca è questo articolo di Web In Fermento che ha ottenuto 10 retweet e 14 like:

4 / Usa il Generatore di Parole Chiave di Ahrefs

Ad oggi, il Keyword Generator di Ahrefs è gratuito ed accessibile senza un account Ahrefs a pagamento.

Ti basta inserire una parola chiave che sia abbastanza generica e scegliere “Italia”:

Ed otterrai sia una lista di parole chiave, ordinate per numero di ricerche fatte mensilmente su Google:

Che una lista di domande che gli utenti fanno a Google sul tuo argomento:

Oltre ad Ahrefs, ci sono altri programmi che puoi usare. Ecco cosa ci consiglia Marina Pitzoi

Marina Pitzoi, Social Media & Growth Hacker

Per trovare idee di contenuti rilevanti per i miei lettori uso tool come Ubersuggest e Semrush, che permettono di ricercare argomenti rilevanti e parole chiave. Questo tipo di ricerche sono anche utili ai fini del posizionamento nei motori di ricerca.

Inoltre, consiglio sempre un’analisi della concorrenza. Analizzare quali contenuti e parole chiave hanno generato più traffico verso il loro sito e quali contenuti sui social media hanno generato più commenti ed engagement, ti permetteranno di trovare altre idee interessanti.

Ma tra le strategie di content marketing per il 2020, ci sono anche le Instagram Stories Ads. Ho trovato efficace posizionare i contenuti creativi nelle stories di Instagram con una Call To Action (invito all'azione) d’effetto che porti gli utenti a cliccare nel link della bio. Un tool da utilizzare è Linktree, grazie al quale è possibile inserire più link del blog e generare più visite.


PASSO 4

Crea un calendario dei contenuti

Se vuoi usare il content marketing per far crescere la tua azienda, essere organizzati e rispettare le date di pubblicazione sono le chiavi per il tuo successo nel lungo termine.

Ecco come creare un calendario editoriale che sia veramente utile.

Tre ragioni per creare un calendario dei contenuti.

Come prima cosa, un calendario fa in modo che tutto quello che deve essere pubblicato, venga pubblicato. 

Se sei disorganizzato o hai troppe cose per la testa, scrivere tutto in un calendario editoriale ti assicura che non ti stai dimenticando nulla.

Come seconda cosa, facilita la collaborazione con i tuoi colleghi.

Ad esempio, il mio calendario editoriale è salvato su Google Sheets ed in questo modo tutti i miei collaboratori ci possono accedere e vedere su cosa dobbiamo lavorare nelle prossime settimane.

Terza ed ultima cosa, un calendario ti permette di farti un quadro generale sulla tua strategia.

Se tutti i tuoi contenuti per i prossimi sei mesi sono visualizzabili su una singola pagina, puoi vedere facilmente ad esempio se stai pubblicando troppi contenuti sullo stesso argomento. O se stai pubblicando troppi casi di studio.

Gli elementi chiave di un piano editoriale

Non ti servono programmi complicati o costosi per gestire il tuo calendario di contenuti, dopotutto il mio è su Google Sheets e per me funziona benissimo.

Ma per essere funzionale, un piano editoriale deve avere quattro elementi chiave.

1 / Lista dei contenuti da pubblicare

Il tuo calendario deve contenere la lista definitiva dei contenuti da pubblicare per i prossimi mesi. 

Detto questo, non devi pianificare un anticipo un anno di contenuti. Personalmente aggiungo al mio calendario editoriale i contenuti che pubblicherò da qui a sei mesi. 

Il tuo obiettivo è solo sapere su cosa devi lavorare nelle prossime settimane.

2 / Una piattaforma condivisibile

La piattaforma è il sito o app dove si trova il tuo calendario. Ovviamente puoi anche utilizzare una agenda cartacea ma fai in modo che il sistema che usi sia funzionale per te.

Se hai dei collaboratori, vorrai usare una piattaforma che permetta loro di capire facilmente lo stato di avanzamento dei lavori di ogni contenuto.

Se lavori come dipendente, un calendario strutturato in questo modo ti aiuta anche a comunicare cosa stai facendo al resto dell’azienda e alla dirigenza. 

E se invece sei un freelancer, puoi condividere il tuo calendario con i tuoi clienti di modo che siano sempre aggiornati sull’andamento del content marketing.

3 / Promozione dei contenuti

Puoi creare il contenuto migliore del mondo, ma se non lo vede nessuno stai sbagliando qualcosa.

Devi quindi aggiungere gli elementi promozionali al tuo calendario, ovvero tutte quelle attività che ti permetteranno di mettere il tuo contenuto di fronte ai tuoi lettori. 

Quali attività di promozione farai? Ad esempio puoi inviare una newsletter. Oppure mandare messaggi mirati ad alcune specifiche persone su Twitter. O investire 100€ in Facebook ads.

Puoi aggiungere tutte queste attività al tuo calendario editoriale o usare un altro documento apposito per le tue attività promozionali.

Io uso Trello per raggruppare tutte le singole attività promozionali di ogni mio articolo:

4 / Lista di idee future

Questa è una lista di idee sulle quali non stai lavorando al momento, ma che ti riservi di rivedere in futuro.

Che sia un progetto di Trello o una agendina che porti sempre con te, fai in modo di avere uno spazio in cui puoi scrivere nuove idee appena ti entrano in testa. In questo modo non te le dimenticherai e le potrai rivedere durante la tua revisione settimanale lavorativa o quando vorrai pianificare nuovi contenuti.

E’ tutto? Non proprio. Vediamo cosa ha da aggiungere Riccardo Esposito di My Social Web.

Riccardo Esposito, My Social Web

Bisogna considerare alcuni punti per ottenere il massimo dal calendario editoriale. 

Punto primo: hai inserito in questo documento anche gli aggiornamenti? Per avere buoni risultati è giusto dare più valore ai contenuti datati, che ti consentono di portare traffico costante.

Altro aspetto fondamentale: usa il calendario editoriale per organizzare pillar article, che permettono di affrontare un argomento ampio e con un alto volume di ricerca, insieme ai long tail article, che affrontano temi molto specifici e che hanno un volume di ricerca più basso ma che spesso portano maggiori soddisfazioni in termini di conversioni.

Per gestire al meglio questi equilibri io consiglio di usare un modello che ho creato personalmente.

Come aggiungere contenuti al tuo calendario

Ora che hai le idee chiare su come strutturare un piano editoriale, vediamo una strategia per aggiungere nuovi contenuti al tuo calendario.

Se non l’hai mai fatto, vedrai subito che è un processo molto semplice e che ti sarà di grande aiuto.

/ 1: Raggruppa in una lista tutte le tue idee di contenuti migliori. Se parli di argomenti differenti, puoi raggruppare i tuoi argomenti in liste differenti ma per cominciare non è necessario.

/ 2: Decidi quanti contenuti pubblicare al mese. Ovviamente la cadenza dipenderà dalla tipologia dei contenuti. Se vuoi pubblicare su Linkedin vorrai pianificare un contenuto ogni giorno o due. O per un blog vorrai pianificare tra due e quattro articoli al mese.

/ 3: Ordina la tua lista di idee per priorità e assegna una data di pubblicazione ad ogni contenuto.

Ricorda che puoi condividere tua tua bozza di calendario con i tuoi clienti o con i tuoi capi per ottenere la loro approvazione.



PASSO 5

Scrivi ed ottimizza il tuo contenuto

Il vecchio mito di “pubblicare tanto” non funziona più: per ottenere successo con il content marketing devi pubblicare contenuti di alta qualità. 

Vediamo alcuni consigli che ti permetteranno di creare contenuti di valore da pubblicare sul tuo sito.

Crea contenuti passo passo

Un articolo “passo passo” è un articolo che spiega dettagliatamente tutti i punti per ottenere un determinato risultato.

Ho usato questa strategia per spiegare come ho aumentato il traffico organico di uno dei miei clienti

E ho ottenuto più di 600 visualizzazioni al mio articolo in 20 giorni:

Ecco come fare:

  1. Identifica il tuo lettore ideale.
  2. Identifica i problemi principali del tuo lettore (cosa lo tiene sveglio la notte?)
  3. Infine, scrivi un articolo che risolva uno di questi problemi!

Formatta il tuo testo per aumentarne la leggibilità

Non piace a nessuno leggere contenuti formattati in questa maniera:

E’ per questo che ottimizzo i miei testi per la lettura in questa maniera, facendo “respirare” il testo:

In questo modo i miei lettori si stancano di meno e rimangono più a lungo sul mio sito.

Usa elementi multimediali

Come forse avrai notato, uso diverse immagini, screenshot, grafici nei miei articoli.

Ad esempio, includo immagini come questa negli articoli dei miei clienti:

Lo faccio per due motivi:

  1. Le immagini rendono il mio contenuto più leggibile;
  2. Le immagini mantengono i lettori più a lungo sul mio sito.

Invece di avere un lungo “muro” di testo, interrompilo con immagini di alta qualità ed esprimi i concetti dei tuoi articoli in maniera visuale.

I tuoi lettori te ne saranno grati.

Analizza il tuo argomento in dettaglio

Dopo aver analizzato 900 milioni di articoli, Buzzsumo e Backlinko hanno scoperto diverse cose, tra cui:

Gli articoli che ricevono più link da altri siti tendono ad essere più lunghi di 1000 parole:

Se vogliamo massimizzare il numero di condivisioni del nostro articolo, dovremmo scrivere tra le 1000 e le 2000 parole.

Sebbene questi numeri siano per contenuti in inglese, il concetto non cambia.

Quando crei un contenuto, analizza il tuo argomento in dettaglio!

Ad esempio, nel mio blog inglese ho creato questo articolo che analizza la strategia di marketing di Transferwise:

Avrei potuto fare un post breve e fare un riassunto di alcuni punti salienti della loro strategia…

Ma ho invece optato per una analisi dettagliata della loro strategia di seo, content, affiliate marketing, ecc…

E come risultato, sono arrivato primo su Google per la parole chiave che desideravo:


PASSO 6

Promuovi il tuo contenuto alla giusta audience

Il tuo articolo è pronto, ma il tuo lavoro non è ancora finito: devi ora portare i lettori alla tua pagina.

Se non hai milioni di fan, devi promuovere il tuo articolo attivamente per farlo conoscere.

Ecco alcune delle mie strategie preferite per ottenere visibilità online.

Invia email a blogger ed influencer

Chiamato anche email outreach, è il processo di inviare email a persone importanti del tuo settore per promuovere il tuo contenuto.

Ad esempio, per uno dei miei clienti ho scritto questa email in cui ho semplicemente introdotto il mio articolo ed inserito un link:

Ho inviato questa email a sole 20 persone. Otto di queste (il 40%) ha condiviso il mio articolo sui propri canali social visto che l’hanno trovato molto interessante.

Grazie alle loro condivisioni, il mio contenuto ha ottenuto migliaia di visite:

Ecco come fare.


1 / Fai una lista di 20 / 30 persone d’interesse del tuo settore

Molte persone fanno l’errore di inviare lo stesso messaggio generico a centinaia di persone, con l’unico risultato di finire nella cartella di spam.

Tu non farai questo errore! Devi semplicemente fare una lista di 10, 20 o 30 persone che pensi possano essere davvero interessate al tuo contenuto.

Ad esempio, se stai scrivendo un articolo che analizza come perdere peso con l’allenamento ad alta intensità, vorrai fare una lista di blogger attivi nel settore dell’alimentazione e del personal training.


2 / Trova la loro email

Ora hai due possibilità. O contatti queste persone sul loro social network di fiducia, oppure mandi loro una email.

Non c’è metodo migliore di un altro, dipende dal settore e dalle persone che stai contattando. Alcune preferiranno Twitter, altre una email. Prova e vedi cosa funziona per te.

Ma nel caso tu voglia usare l’email, ecco alcuni programmi per trovare le email delle persone nella tua lista.

Hunter.io - Offre 50 ricerche gratuite al mese, e ti permette di ricercare email direttamente dal browser grazie all’estensione Chrome

Find that lead - Anche FTL offre 50 ricerche gratis al mese, inoltre l’estensione Chrome è ottima per trovare email direttamente da Linkedin

Voilà Norbert - 50 ricerche gratuite per nuovi iscritti (non mensili). Utile per trovare email di persone che lavorano per grandi aziende.


3 / Invia la tua email

Ora è arrivato il momento di scrivere ed inviare la tua email, ma prima di scriverla fai attenzione ad un concetto fondamentale:

Personalizza la tua email!

Visto che stai inviando la tua email a pochi contatti mirati, cerca di personalizzarle il più possibile per apparire più come un umano interessato a creare una connessione con un’altra persona che uno spammer che vuole solo inviare link ai propri contenuti.

Inserisci il nome del tuo destinatario, magari menziona il nome della sua azienda ed offri una ragione valida per la quale il tuo contenuto può essere interessante per chi sta leggendo la tua email.

Ad esempio, ecco una email che ho scritto per promuovere la mia pagina di strumenti gratuiti di marketing.

Invia una newsletter ai tuoi iscritti

L’email marketing è un canale altamente funzionale per promuovere i tuoi contenuti. 

Infatti, persone iscritte alla tua newsletter ti hanno dato il permesso di contattarle via email perché VOGLIONO ricevere notizie da te e dalla tua azienda.

Per promuovere i tuoi contenuti tramite una newsletter, puoi farlo in maniera semplicissima.

Se apri le newsletter che ricevi di solito, probabilmente vedrai una lunghissima email con tanto testo, email, link, immagini… niente di più sbagliato.

Chi ti ha inviato la newsletter vuole dirti tantissime cose, ma ti sta solo confondendo le idee visto che ti sta sovraccaricando di input testuali e visivi.

Lo facevo anche io!

Poi nel corso degli anni ho cominciato a tagliare le mie newsletter sempre di più, fino a rimanere con una newsletter che è il più semplice possibile.

Soggetto: L’argomento del tuo articolo

Email:

  1. Introduzione di un paragrafo
  2. Cosa imparerai in questo articolo
  3. Link al tuo articolo
  4. Breve conclusione

Non ti serve altro!

Ricorda che una singola newsletter deve avere un singolo obiettivo.

Non fare come tantissime newsletter che contengono tanti link a diverse pagine.

Semplifica la vita al tuo utente creando una newsletter che contenga un solo link, ad una sola pagina.

Questa semplicissima newsletter ha ottenuto un tasso di apertura del 45% e un 32% di click al mio articolo:

Promozione a pagamento

Se hai un budget che puoi spendere in ads, ti consiglio di testare la pubblicità su Facebook. 

Ho testato per diversi post la promozione su Facebook e la mia audience preferita è il retargeting.

Per “retargeting” intendo mostrare la tua pubblicità a persone che hanno già visitato il tuo sito in passato. Visto che conoscono già il tuo brand, saranno più disposti ad interagire con i tuoi contenuti a pagamento.

Per creare una audience di retargeting ti basta creare un “Pixel” e collegarlo al tuo sito. 

Facebook comincerà a catalogare i visitatori del tuo sito in una audience apposita:

Ovviamente, il ritorno sull’investimento (ROI) della tua campagna di Facebook Ads dipende da tantissime cose. Ecco cosa ne pensa Francesco Agostinis:

Francesco Agostinis, Co-Founder @ LOOP srl

Investire in Facebook Ads è utile, per non dire necessario, nel momento in cui scegliamo di attuare una content strategy. Infatti, puoi scegliere a chi mostrare i contenuti, segmentando la tua utenza e rendendoli più utili di conseguenza a chi legge.

La domanda che però tutti si fanno è "come posso misurare il ritorno sull'investimento?"

La risposta non è univoca, ma tutto parte dai dati. 

Possiamo ad esempio raccogliere contatti (richieste di servizi o iscrizione alle newsletter) e valutarne i costi, oppure vedere quante pagine e che pagine visita un utente, oppure contare quante chiamate o mail ci arrivano da un determinato contenuto.

Se poi riusciremo a tracciare correttamente cosa avverrà nel sito potremo andare ad ottimizzare le campagne stesse, alzando quindi sia il valore del brand a livello di percepito, che il ritorno dell'investimento nel lungo periodo.

Ottieni traffico dai social network

A differenza di Facebook o Twitter, il reach organico di Linkedin è ancora molto alto nel 2020.

Infatti uno dei miei ultimi post ha ottenuto 3000 visualizzazioni, e tenendo in considerazione che ho solo 1500 connessioni su Linkedin, il reach organico del mio post è stato più del 200%.

Quindi come fare per ottenere così tante visualizzazioni?

Devi creare post che siano veramente utili ed interessanti per gli utenti di Linkedin.

Se condividi un semplice link al tuo articolo, Linkedin lo seppellirà e non lo mostrerà a nessuno.

Quello che vorrai fare invece sarà di scrivere un “mini articolo” direttamente come post di Linkedin e solo alla fine del testo inserire un link al tuo sito.

La formula che ti consiglio di seguire è simile a quella della newsletter:

  1. Breve introduzione per attirare l’attenzione
  2. Cosa imparerai in questo articolo / o qualche statistica interessante
  3. Link al tuo articolo
  4. Breve conclusione


Ora tocca a te!

In questo articolo abbiamo visto come creare una content strategy da zero, partendo dalla definizione di un obiettivo tangibile e misurabile, fino alla promozione dei tuoi contenuti.

Ora tocca a te…C’è qualche strategia che ti è piaciuta più di altre e che vuoi provare?

O hai qualche dubbio su una tattica specifica e vorresti dei chiarimenti?

In ogni caso, lascia un commento qui sotto e ti risponderò!

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